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Puja

Puja a Tulsi Yoga: Attivazione dell’abbondanza

Domenica 10 Novembre 2019

 

La Pūjā è una cerimonia rituale, che affonda le sue radici nei Veda (2000 a.C.)

È una pratica fondamentale dell’Induismo classico ed è un momento sacro nel quale vengono omaggiate le Divinità del monoteismo polimorfico hindù.

 

Le Divinità in India, attraverso la metafora dei colori, degli oggetti che portano nelle mani, o nei capelli,  di come e dove sono seduti, delle espressioni che hanno, sono simbolo delle qualità psicologiche che tutti noi possediamo nell’inconscio; sono forme rappresentative dell’Inconscio Collettivo. Pertanto, nella tradizione indiana, avere la possibilità di accedere alla  venerazione di una divinità equivale all’attivazione di quell’aspetto della psiche profonda.

Per poter entrare in contatto intimo con  questo universo interiore, il mezzo è la parola (Vac) intesa come potere della vibrazione del suono (Spanda) delle lettere dell’alfabeto: Mātṛkā Śakti. L’energia inerente alle lettere dell’alfabeto, attiva I soffi vitali; per l’India l’essere umano è il cosmo in miniatura.

Mātṛkā Śakti è una forma della Coscienza universale che si cela e rivela nella vibrazione delle parole. Ecco perché durante la Pūjā  vengono recitati i Mantra rispettando esattamente la loro pronuncia

 È  la giusta vibrazione delle lettere dell’alfabeto che  sintonizza la mente umana con il Macro Cosmo e le sue rivoluzioni continue.

Queste cerimonie vengono tenute dai Brahmini, i quali rappresentano in India  la casta sacerdotale e sono depositari del potere di Mātṛkā Śakti.

Tulsi Yoga ospiterà Yogesh Girish Ghanekar Brahmino e Astrologo della Scuola Vedica Krishna Yajurveda di Pune (Maharashtra). Sarà una grande occasione che permetterà di immergerci nel vero spirito indiano.

La cerimonia ha come titolo “Activating Abundance” (Sukriya Bahutyatā) durante la quale verrà svolta la Pūjā :

Gaņeśa, il Dio che rimuove gli ostacoli; 

Lakśmī, colei che rappresenta l’abbondanza in tutte le sue forme;

Sarasvatī, che è la Dea della creatività e della conoscenza;

Surya, la divinità reggente del Sole, legato alla volontà  terzo occhio (Trikuti, Ajña Cakra).

Chi parteciperà potrà offrire fiori, frutta, dolci, frutta secca, meditando durante l’offerta rituale, mantenendo vivo il proposito con il quale  partecipa alla Pūjā, ma soprattutto lasciando spazio aperto nel cuore per una esperienza diversa ma molto intensa ed energizzante.

A seguire Yogesh Ghanekar dopo il termine della Pūjā (ore 11 circa) farà ancora due interventi:

1             Insegnerà come allestire un proprio altare, dando indicazioni su come orientarlo rispetto ai punti cardinali, come offrire i fiori, la frutta, i dolci, la luce dei lumini, gli incensi, i Mantra. Insegnerà quali Mantra dedicare alle singole divinità e come pronunciarli.

2             Parlerà del valore metaforico e psicologico delle singole divinità e del loro rapporto con l’Astrologia Siderale Vedica (Jyotiş).

Sarà possibile intessere, nel rispetto di tutti i partecipanti, una sessione di domande e risposte.

Poiché i  Brahmini non chiedono soldi direttamente, è cosa gradita fare una donazione per ringraziarlo del suo lavoro spirituale.

Fiori  frutta e dolci verranno messi a disposizione da Tulsi Yoga, ma è consigliato a tutti portarne un poco da offrire agli altari.

Chi volesse ricevere un consulto astrologico diretto potrà dare la propria mail  a Yogesh.

Vi invitiamo a  partecipare per conoscere ed approfondire questo aspetto millenario dello Yoga classico.

Occorre prenotarsi telefonando al 06 9292 7879 è possibile partecipare anche solo alla Puja.

 

 

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